Wissenschaftlicher Beirat

Informazioni bio-bibliografiche del comitato scientifico

Stefania Abbondi, Oper Leipzig

Referentin für internationale Kooperationen an der Oper Leipzig. Seit 2013 ist Stefania Abbondi für die Initiierung und Organisation von internationalen Koproduktionen und Gastspielen verantwortlich, sowie auch für Förderprojekte und Drittmittelaquise. Darüber hinaus ist sie als Sopranistin im Ensemble der Oper Leipzig tätig. Vor 2013 hat sie an dem Teatro alla Scala als Assistentin der Operndirektion gearbeitet. Nachdem sie 2008 im Bozner (IT) Konservatorium mit der höchsten Note (cum laude) die Spezialisierung auf Barockgesang erworben hat und viele Jahre als Sängerin in Theatern, u. a. dem Teatro Massimo di Palermo, Arena di Verona, Avenches Arena, Teatro Olimpico di Vicenza, Oper Leipzig, Stadttheater Bozen tätig war, hat sie ein Master in Theatermanagement an der Universität Bocconi in Mailand mit der Bestnote abgeschlossen.

Prof. Dr. Paolo Bertetto

Professore ordinario di Analisi del film nell’Università di Roma La Sapienza, ha insegnato anche nelle Università di Torino e di Paris 8 Vincennes à Saint-Denis. Ha tenuto corsi e seminari nelle università di Nice Sophie-Antipolis, Paris 3 Sorbonne nouvelle, Madrid Complutense e al Centro Sperimentale di Cinematografia.

È stato direttore scientifico del Museo Nazionale del Cinema di Torino ed ha coordinato il progetto per la realizzazione del museo alla Mole Antonelliana. Ha pubblicato una decina libri di cinema e curato una ventina di volumi collettanei e di cataloghi. Ha studiato in particolare Lang, Bunuel, Resnais, Lynch, l’avanguardia, l’espressionismo e la nouvelle vague.

Ha anche affrontato questioni di valorizzazione del cinema come bene culturale. Negli ultimi anni ha approfondito sistematicamente i problemi di teoria del cinema e di metodologia dell’analisi testuale. Tra le pubblicazioni: Cinema fabbrica avanguardia (Marsilio, 1975) , Alain Resnais (La Nuova Italia, 1976), Fritz Lang. Metropolis (Lindau, 1991-2007) , Robert Wiene. Il gabinetto del dottor Caligari (Lindau, 1999), le ampie antologie Teoria del cinema rivoluzionario. Ejzenstejn Feks Vertov (Feltrinelli, 1975), Il cinema d’avanguardia 1910-1930 (Marsilio, 1983, 1997).

Tra le pubblicazioni più recenti: L’enigma del desiderio. Bunuel, Un Chien andalou, L’Age d’or (Bianco e Nero, 2001 , premio Umberto Barbaro Filmcritica) , Metodologie di analisi del film (a cura di, Laterza, 2006, 2013), Lo specchio e il simulacro. Il cinema nel mondo diventato favola (Bompiani, 2007, premio De Lollis saggistica), Azione. Come i grandi registi dirigono gli attori (a cura di, Minimum Fax, Festa del Cinema di Roma, 2007), David Lynch (a cura di, Marsilio, 2008), La macchina del cinema (Laterza, 2010-2015), Microfilosofia del cinema (Marsilio, 2014), Il cinema e l’estetica dell’intensità (Mimesis, 2016).

È anche autore di due romanzi, Cuore scuro (Piemme, 2008), Autunno a Berlino (Piemme, 2011).

Prof. Dr. Dieter Burdorf

Universität Leipzig

Dr. Daniela Ceselli:

Daniela Ceselli nata a Roma il 18.02.68, ha conseguito il dottorato di ricerca presso Università Roma Tre, svolge attività di docenza, professore a contratto presso l’Università La Sapienza di Roma, attualmente impegnata in un progetto di ricerca DAAD con l’Università di Lipsia. Aiuto regista, sceneggiatrice, ha lavorato tra gli altri con Marco Bellocchio, Paolo Franchi, Carlo Lizzani.

Prof. Dr. Giulia Colaizzi

Universidad de Valencia

Prof. Dr. Sergio Corrado

Univeristà degli studi di Napoli l’Orientale

Prof. Dr. Francesco Cotticelli

Francesco Cotticelli ha conseguito il dottorato di ricerca in storia del teatro moderno e contemporaneo nel 1998 ed ha svolto il post-dottorato presso la Ohio State University negli Stati Uniti. Nel 2004, 2012 e 2013 è stato Gastprofessor presso l’Institut für Film-, Medien- und Theaterwissenschaft dell’Università degli Studi di Vienna ed è attualmente ricercatore confermato di discipline dello spettacolo al Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Una prima area di ricerca riguarda la Commedia dell’Arte, le sue manifestazioni nell’Italia meridionale e i contatti e gli scambi che si intrecciano tra diverse aree europee, con particolare riferimento alle regioni di lingua tedesca. Al riguardo ha scritto articoli sulla maschera di Pulcinella (1988) e i suoi corrispettivi scenici francesi (1990), sulla diffusione di alcune trame in Occidente in età moderna, collaborando con studiosi stranieri (2001, 2004) e ha pubblicato le edizioni critiche bilingui della più ricca raccolta di scenari, la Casamarciano (2001) e del fondamentale trattato Dell’Arte rappresentativa premeditata, ed all’improvviso di Andrea Perrucci del 1699 (2008). Il testo del Perrucci è comparso anche on line con commento in italiano.

Si è occupato di vita teatrale a Napoli tra Sei e Settecento, dedicandosi a ricerche archivistiche che hanno fatto luce sull’eccezionale milieu della capitale e sui suoi legami con altre realtà europee. Ha usufruito di borse di studio a Vienna per indagare i rapporti tra le due capitali durante il Viceregno austriaco (1707- 1733) e gli ultimi decenni del XVIII secolo, analizzando, ad esempio, il successo dell’opera di Cimarosa tra le due piazze. Sua la co-curatela della Storia della musica e dello spettacolo a Napoli. Il Settecento, apparsa in Italia presso i Turchini nel 2009 e in Germania presso la Bärenreiter di Kassel nel 2010.

Altra area di ricerca è Metastasio e il suo ruolo nella civiltà teatrale del XVIII secolo. I suoi contributi sono stati tutti pubblicati negli atti dei convegni che si sono tenuti nel corso delle celebrazioni internazionali per il trecentesimo anniversario della nascita del grande poeta, tra Napoli, Roma, Venezia e Vienna.

Più di recente i suoi studi si sono concentrati su temi novecenteschi, l’opera di Raffaele Viviani, di Eduardo De Filippo, messinscene molieriane da parte di attori-registi contemporanei, echi del dramma calderoniano nel XX secolo.

È referente scientifico per il Centro di Musica Antica “Pietà dei Turchini” di Napoli, dove ha organizzato convegni e seminari, e del Da Ponte Netzwerk – European Mozart Ways; collabora a varie riviste teatrali italiane e straniere. Dal 1990 ha tenuto conferenze in Italia, Austria, Francia, Stati Uniti, Giappone e partecipato a numerosi incontri di studio.

Tra le sue pubblicazioni:

Eduardo. Modelli, compagni di strada, successori, Napoli, CLEAN, 2015;

Storia della musica e dello spettacolo a Napoli. II. Il Settecento, a cura di F. Cotticelli – P. Maione, Napoli, Turchini, 2009 (con i saggi Teatro e legislazione teatrale, pp. 57-74 e Il teatro recitato, pp. 455-510; quest’ultimo in forma abbeviata anche in www.drammaturgia.it; edizione tedesca: Musik und Theater in Neapel im 18. Jahrhundert, Kassel (D), Bärenreiter, 2010);

A. Perrucci, A Treatise on Acting, From Memory and by Improvisation – Dell’arte rappresentativa premeditata, ed all’improvviso (Napoli 1699), edizione bilingue a cura di F. Cotticelli, Thomas F. Heck, Anne Goodrich Heck, Scarecrow Press Inc., Lanham, Md. & London, 2008 (commento italiano online disponibile su www.bnnonline.it);

Prof. Dr. Giorgio De Vincenti

Professore Ordinario di Storia e Critica del Cinema presso l’Università Roma Tre. I suoi studi vertono sull’estetica, la teoria del cinema e dei media, l’analisi dei film, con particolare riferimento alla definizione teorica e storiografica dello stile “moderno”. Dal 1969 al 1981 ha lavorato per la Rai-Radiotelevisione Italiana come regista di documentari, vincendo nel 1979 il Premio Europeo per il Documentario Didattico.

Dal 2001 al 2012 è stato Direttore del Dipartimento Comunicazione e Spettacolo (operando in particolare al trasferimento tecnologico) e ha ricoperto molteplici incarichi istituzionali sia nel proprio Ateneo sia nel Ministero per i Beni e le Attività culturali. Negli anni 2010 e 2011 è stato membro della Commissione di selezione dei film della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. E’ membro di consigli direttivi di riviste specializzate e di centri di studio italiani ed europei. E‘ cofondatore della rivista „Imago. Studi di cinema e media“. Ha collaborato ai dottorati e alla didattica di diverse università in Francia e in Germania. Ha pubblicato numerosi saggi in Italia e all’estero. Con il libro Cahiers du Cinéma. Indici ragionati 1951-1969, Marsilio, Venezia 1984 ha vinto il Premio Filmcritica-Umberto Barbaro 1985.

Tra i suoi scritti più recenti ricordiamo:

Giorgio De Vincenti, De l’ “extase” à l’ “action”: l’horizon révolutionnaire du travail théorique de S. M. Eisenstein, in Laurence Schifano e Antonio Somaini (a cura di), Eisenstein – Leçons mexicaines. Cinéma, anthropologie, archéologie dans le mouvements des arts, Presses universitaires de Paris Ouest, 2016;

Giorgio De Vincenti, Actualité du travail théorique de S. M. Eisenstein: contextes et pratiques du style “moderne” aujourd’hui, in Laurence Schifano e Antonio Somaini (a cura di), Eisenstein – Leçons mexicaines. Cinéma, anthropologie, archéologie dans le mouvements des arts, Presses universitaires de Paris Ouest, 2016;

Giorgio De Vincenti, Pratiche dello “stile moderno” nel cinema delle Americhe, in Veronica Pravadelli (a cura di), Modernità nelle Americhe, RomaTre Press 2016.

Roberta Gado

Roberta Gado (1974), piemontese laureata in filosofia a Pavia, vive a Lipsia. Da una quindicina d’anni traduce letteratura contemporanea dal tedesco in italiano, con una predilezione per i testi che mandano in tilt il correttore ortografico. Tra i suoi autori: Juli Zeh, Clemens Meyer, Urs Widmer, Ulrich Becher, Klaus Merz, Melinda Nadj Abonji, Edgar Hilsenrath, Simon Urban, Arno Camenisch, Leo Tuor, Jonas Lüscher ed Eleonore Frey e Monika Zeiner. Nel 2014 le è stato assegnato il prestigioso Premio Italo-tedesco per la traduzione letteraria.

Lavora anche come consulente editoriale e mediatrice culturale, tra gli altri per le case editrici Keller e Voland, la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e la Fondazione ch (Collana ch). Dal 2015 codirige il neofondato Centro di traduzione della Fiera del libro di Lipsia.

Prof. Dr. Artur Galkowski

University of Lodz

Prof. Dr. Paologiovanni Maione

Paologiovanni Maione è docente di Storia della Musica e Storia ed Estetica Musicale presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, ricercatore dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, consulente per le attività musicologiche della Fondazione Pietà de’ Turchini – Centro di Musica Antica di Napoli, membro del comitato scientifico della Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi e del Da Ponte Research Center di Vienna. Collabora con i gruppi di musica barocca Dolce e Tempesta e Concerto de’ Cavalieri. Dal 2005 al 2011 è stato professore a contratto di Musicologia e Storia della Musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Dal 1998 al 2003 è stato nel comitato direttivo della «Rivista Italiana di Musicologia» e dal 2004 al 2009 è stato membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Musicologia come responsabile del settore “convegni” mentre dal 2010 è nel comitato consultivo dello stesso settore. Ha pubblicato, tra l’altro, i volumi Le istituzioni musicali a Napoli durante il Viceregno Austriaco (1707-1734). Materiali inediti sulla Real Cappella ed il Teatro di San Bartolomeo (Napoli, 1993); Gioachino Rossini (Napoli, 1994); I Reali Teatri di Napoli nella prima metà dell’Ottocento. Studi su Domenico Barbaja (Caserta, 1995); «Onesto divertimento, ed allegria de’ popoli». Materiali per una storia dello spettacolo a Napoli nel primo Settecento (Milano, 1996); Giulia de Caro «Famosissima Armonica» e Il Bordello Sostenuto del Signor Don Antonio Muscettola (Napoli, 1997); Teatro di San Carlo di Napoli. Cronologia degli spettacoli (1851-1900) (Napoli, 1999); Gli splendori armonici del Tesoro. Appunti sull’attività musicale della Cappella tra Sei e Settecento (Napoli, 2002); Teatro di San Carlo di Napoli. Cronologia degli spettacoli (1737-1799) (Napoli, 2005); La cappella musicale del Tesoro di San Gennaro di Napoli tra Sei e Settecento (Napoli, 2008). Ha curato inoltre i seguenti libri: Ha curato inoltre i seguenti libri: Napoli: itinerari armonici (Napoli, 1998); Pietro Metastasio: il testo e il contesto (Napoli, 2000); Fonti d’archivio per la storia della musica e dello spettacolo a Napoli tra XVI e XVIII secolo (Napoli, 2001); Commedia dell’Arte e spettacolo in musica tra Sei e Settecento (Napoli, 2003); Domenico Cimarosa: un ‘napoletano’ in Europa (Lucca, 2004); Le arti della scena e l’esotismo in età moderna (Napoli, 2006); Giuseppe Martucci e la “caduta delle Alpi” (Lucca, 2008); Storia della musica e dello spettacolo a Napoli. Il Settecento (Napoli, 2009 in trad. tedesca Kassell, 2010); Domenico Scarlatti: musica e storia (Napoli, 2010); Il teatro allo specchio: il metateatro tra melodramma e prosa (Napoli, 2012); Trianon. Un teatro e la sua città (Napoli, 2012); La scena del re. Il Teatro di Corte del Palazzo Reale di Napoli (Napoli, 2014); Devozione e passione: Alessandro Scarlatti nella Napoli e Roma barocca (Napoli, 2014); «Studi pergolesiani. Pergolesi Studies 9» (Berna, 2015). Suoi saggi sono apparsi, tra l’altro, in «Ariel», «Studi pergolesiani / Pergolesi Studies», «Mozart-Jahrbuch», «Musica/Realtà», «Rivista Italiana di Musicologia», «Analecta Musicologica», «Fonti Musicali Italiane», «Recercare», «Liuteria Musica e Cultura», «Römische Historische Mitteilungen», «Napoli nobilissima», «Studi Musicali», «Portales», «Nuova Rivista Musicale Italiana», «Quaderni dell’Archivio Storico», «Scrinia», «Problemi di critica goldoniana», «Rivista di Letteratura Teatrale», «Studi goldoniani», «Revista de Musicología» e in diversi libri miscellanei; ha inoltre collaborato alla stesura di alcune voci per The New Grove Dictionary of Music and Musicians e Dizionario Biografico degli Italiani. Ha tenuto relazioni per importanti convegni promossi da istituzioni europee, americane, africane e asiatiche. È stato promotore e membro di innumerevoli comitati di convegni internazionali. Ha curato l’edizione critica della cantata Cristoforo Colombo ossia La scoperta dell’America di Gaetano Donizetti e ha progettato e realizzato il sito www.operabuffaturchini.it.

Dr. Maria Giuliana

Dal novembre 2016 è docente incaricata dal Ministero degli Affari Esteri, Ambasciata di Berlino, in qualità di Lettore per la promozione della Lingua e Cultura Italiana nel mondo, con sede presso la Martin-Luther Universität di Halle-Wittenberg e Universität Leipzig.

Laureata in Lingue e Letterature Moderne e Contemporanee nel 1985 presso l’Università di Palermo ha svolto docenza di lingua e letteratura tedesca presso Istituti d’Istruzione Superiore e presso l’ Università. Ha partecipato a molteplici corsi di perfezionamento nei Paesi Europei. Esperta in progettazione europea ha realizzato svariati progetti Socrates, Comenius, Erasmus, PON, POR – nel 2010 ha conseguito un Master di II livello in qualità di Dirigente nelle Istituzioni Scolastiche e nel 2012 un Master di I livello in Europrogettazione. In qualità di esperto formatore incaricato dal Ministero dell’Istruzione e dell’Università e da INDIRE (Istituto Nazionale di documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) ha svolto dal 2009 al 2015 svariati incarichi di formazione blended (in presenza e su piattaforma e-learning) nella formazione nazionale rivolta ai docenti dell’area linguistica e nella formazione nazionale LIM del Piano Digitale. In qualità di esperto, selezionata per titoli ed esami, ha svolto incarichi nei Nuclei di Valutazione Esterna per INVALSI e svolge attività come esperto valutatore esterno nel programma Erasmus plus per conto della Commissione Europea e del MIUR. Ha progettato e partecipato a molteplici scambi culturali con Paesi dell’UE e a Visite di Studio in Europa. Ha condotto svariati laboratori teatrali e ideato e coordinato la rassegna “Un Teatro Per la Scuola – Le Scuole per un Teatro” realizzata a Pollina, Teatro Pietrarosa dal 2000 al 2016. In qualità di Presidente dell’Associazione Culturale SSTART-SuonoStoriaTeatroArte ha condotto svariati seminari, conferenze e curato mostre d’arte e di fotografia su temi inerenti la cultura, la letteratura e il cinema; realizzato due edizioni della rassegna “Passare il mare”, eventi di letteratura, teatro musica e cinema sul tema migranti e migrazioni, ha curato mostre d’arte e di fotografia ; è stata altresì curatrice della Rassegna di Documentari “Ritratti d’Autore” presso la Fondazione Culturale Mandralisca di Cefalù nel 2011.
Dal 2014 al 2016 ha svolto la funzione di esperto alla cultura e al turismo su nomina del Sindaco e on.le Magda Culotta per l’Amministrazione Comunale di Pollina, realizzando e curando eventi culturali, festival, presentazioni di libri, performance teatrali e musicali, tavole rotonde e incontri di sviluppo e di promozione del territorio. Dal 2016 svolge il ruolo di componente del CDA della Fondazione Culturale Mandralisca di Cefalù promuovendo attività culturali varie e mostre espositive e dal giugno del 2017 è incaricata nel ruolo di Presidente nel CDA dell’ Istituzione Culturale Valdemone di Pollina.

Dr. Luisa Mantovani

Direttore del centro oncologico, primario della clinica di oncologia medica ed ematologia presso l´ospedale St. Georg di Lipsia. Ha conseguito la Laurea in Medicina presso l´Universitá degli Studi “La Sapienza” di Roma e la specializzazione presso il dipartimento di Ematologia diretto dal Prof. Franco Mandelli. Nel 1989 il trasferimento in Germania, dove ha lavorato presso le Uni-Kliniken di Freiburgo i.B., Colonia e Lipsia, conseguendo la specializzazione in Medicina Interna e Oncologia Medica. Ha inoltre assolto una formazione di Medicina Cinese Tradizionale e vari corsi di qualificazione nell´ambito della psicooncologia Il suo impegno é rivolto ad offrire al paziente oncologico e ai suoi familiari un trattamento interdisciplinare ed integrativo, essentiale nella moderna oncologia. Nel 2006 ha fondato “Haus Leben Leipzig” un centro che offre una vasta gamma di attivitá di supporto per i pazienti affetti da tumore (arteterapia, meditazione, musica ,ect.) – www.hausleben.org

Un progetto molto particolare é il “Friesenest” .Qui vengono sostenuti ed accompagnati con programmi artistico/pedagogici bambini in etá scolare di genitori malati di cancro. È inoltre presidente della stessa associazione rivolta a promuovere anche programmi di prevenzione. In questa funzione é stata l´iniziatrice della campagna tedesca contro il tumore al seno:

www.pink-shoe-day.com

Da alcuni anni lavora in cooperazione con Franco Berrino e Giovanni Allegro – Cascina Rosa, Istituto Tumori di Milano – ad un progetto mirato a diffondere l´importanza dell´alimentazione nella prevenzione primaria e secondaria dei tumori. In questo ambito é stato prodotto un App ed una serie di ricette-cartolina per sostenere e consigliare i pazienti ed i propri famigliari a seguire un´alimentazione salutare durante il percorso terapeutico. Il progetto, che sta riscuotendo molto successo, é denominato: www.kerngesund-foodrevolution

Nel 2006 le é stata conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, l´onoreficenza “ Cavaliere dell´Ordine della Stella della Solidarietá”, per le sue attivitá nel campo oncologico. Insieme a suo marito, il Professor Markus Löffler, nel tempo libero si occupa di promuove attivitá socioculturali – www.kunstkraftwerk-leipzig.com

Sie ist Leiterin des Onkologischen Centrums, Chefärztin der Klinik für internistische Onkologie und Hämatologie am Klinikum St. Georg Leipzig. Sie hat das medizinische Studium an der Universität „La Sapienza“ in Rom absolviert und den Facharzt für Hämatologie bei Prof. Mandelli abgeschlossen. 1989 erfolgte der Umzug nach Deutschland, wo sie an den Unikliniken in Freiburg/Breisgau, Köln und Leipzig gearbeitet hat und den Facharzt für Innere Medizin mit der Subspezialisierung in Onkologie abgeschlossen hat. Sie hat eine Ausbildung in Traditioneller Chinesischer Medizin sowie verschiedene Weiterbildungen in Psychoonkologie abgelegt. Ihr Ansatz ist darauf ausgerichtet, den Patienten eine interdisziplinäre und ganzheitliche onkologische Betreuung anzubieten. 2006 hat sie „Haus Leben Leipzig“ gegründet. Ein Begegnungszentrum rund um die Tumorerkrankung, wo die Patienten ein breites Spektrum an Angeboten erfahren können (Kunsttherapie, Meditation, Musiktherapie) um gezielt die Selbstheilungskräfte zu mobilisieren: www.hausleben.org.

Ein ganz spezielles Projekt ist das „Friesennest“. Hier werden Kinder von krebskranken Eltern kunsttherapeutisch begleitet. Sie ist Vorsitzende des gleichnamigen Fördervereins, der zusätzlich zahlreiche Präventionsprogramme fördert. In dieser Funktion ist sie die Initiatorin des Pink Shoe Day: www.pinkshoeday.com, eine Präventionskampagne für Brustkrebs. Seit einigen Jahren arbeitet sie zusammen mit Franco Berrino und Giovanni Allegro- Cascina Rosa, Istituto Tumori di Milano – an dem Projekt „Ernährung und Krebs“, wo die gesunde Ernährung eine entscheidende Rolle in der primären und sekundären Prävention von Tumoren spielt. Es ist eine App sowie einige Rezeptboxen entstanden, die den Patienten und seine Angehörigen unterstützen sollen, um einer gezielten Ernährung während der gesamten Behandlung zu folgen. Dieses erfolgreiche Projekt trägt den schönen Namen

  www.kerngesund-foodrevolution.de.

2006 bekam sie den italienischen Verdienstorden „Cavaliere dell`Ordine della Stella della Solidarieta“ für ihre Aktivitäten im Bereich der Onkologie vom Staatspräsidenten Carlo Azeglio Ciampi verliehen. Zusammen mit Ihrem Ehemann, Prof. Dr. Markus Löffler, unterstützt sie in ihrer Freizeit sozio-kulturelle Projekte (www.kunstkraftwerk-leipzig.com).

Prof. Dr. José Moure

José Moure est professeur en études cinématographiques à l’Université de Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Il a notamment publié : Vers une esthétique du vide au cinéma (L’Harmattan, 1997), Michelangelo Antonioni, cinéaste de l’évidement (L’Harmattan, 2001), Le Plaisir du cinéma : analyses et critiques des films (Klincksieck, 2012) et, avec Daniel Banda, les anthologies : Le cinéma : naissance d’un art (Flammarion, 2008), Le cinéma : l’art d’une civilisation (Flammarion, 2011), Avant le cinéma : l’œil et l’image (Armand Colin, 2012), Charlot : histoire d’un mythe (Flammarion, 2013).

Prof. Dr. Veronica Pravadelli

Università degli studi Roma Tre

Nicole Rundo

Nicole Rundo nasce a Wolfsburg nel 1985. Formata all’Università degli Studi di Palermo dove frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 2009 si laurea in Lingue e Culture Moderne indirizzo germanistico ed anglistico. Nel 2009 si trasferisce in Germania per intraprendere un nuovo percorso di studi all’estero. Nel 2013 consegue la laurea di Comunicazione interculturale e di italianistica presso la Martin Luther Universität di Halle Wittenberg. Durante il percorso accademico inizia ad intraprendere la carriera professionale come insegnante di italiano e tedesco per stranieri. Intraprende un apprendistato di 2 anni presso il Gruppo Volkswagen nel settore della Comunicazione. Nel 2014 lavora come Account Manager presso l’agenzia di marketing Volkswagen a Wolfsburg. Inizia ad essere attiva nel sociale ed organizza eventi incentrati sull’integrazione interculturale. Fonda sui Social Media una piattaforma internazionale “Enjoy Wolfsburg”. La passione per la comunicazione, l’Intercultura, le relazioni pubbliche e la politica, la impegnano attivamente in politica. Prende parte della segreteria del Partito Democratico italiano di rappresentanza all’estero a livello locale e nazionale come rappresentante per le pari opportunità: – Integrazione delle donne nella politica e nella società e per la Multiculturalità. Collabora con l’istituto di cultura italiano di Wolfsburg nella concezione di nuovi formati di eventi culturali. Nel 2016 si trasferisce per scelta a Lipsia dove attualmente lavora come direttrice marketing e PR per il Kunstkraftwerk, partner ufficiale del CiCi – Istituto interdisciplinare di cultura italiana – con l’obbiettivo di offrire alla comunità italiana di Lipsia un nuovo centro culturale volto all’arricchimento interculturale di Lipsia.

Dr. Tanja Schwan

Tanja Schwan ist Romanistin, Literatur- und Kulturwissenschaftlerin und als wissenschaftliche Mitarbeiterin an der Universität Leipzig (Institute für Romanistik und Germanistik) tätig, wo sie u.a. die Aktivitäten und das internationale Netzwerk des Interdisziplinären Forschungsseminars „Codierungen von Gender in der Romania“/„Codificazioni di genere nei paesi di lingua e cultura romanza“ (CGR) koordiniert. Nach einem Studium der Romanistik (Französisch, Spanisch), Germanistik und Erziehungswissenschaften an den Universitäten Heidelberg und Siegen wurde sie 2008 an der Universität Leipzig mit einer Arbeit über Geschlechterperformanzen im historischen Umbruch: Renaissance und Avantgarde promoviert. Sie war wissenschaftliche Mitarbeiterin in DFG-Projekten der Universität Siegen (Metzler Lexikon Gender Studies/Geschlechterforschung und Kulturwissenschaftliches Forschungskolleg „Medienumbrüche“, Teilprojekt „Macht- und Körperinszenierungen in der italienischen Medienkultur, 1900-1930“) sowie an den Universitäten Mannheim (Romanisches Seminar), Hildesheim (Zentrum für Interdisziplinäre Frauen- und Geschlechterstudien) und Rostock (Institut für Romanistik). Zu ihren Schwerpunkten in Forschung und Lehre zählen Affektkulturen in Roman und Oper, literarische und mediale Praktiken der Körperinszenierung, Gender Studies sowie die Librettoliteratur des 18. und 19. Jahrhunderts. Laufendes Habilitationsprojekt zum Thema „Papierne Passionen. Leid und Leidenschaft in Roman und Oper des 19. Jahrhunderts: Frankreich – Italien – Spanien“.

Tanja Schwan ist Mitveranstalterin und Co-Leiterin der internationalen Fachtagung „Triumph der Liebe. Codierungen des Eros in den Künsten des 18. Jahrhunderts“/„Trionfo dell’amore. Codificazioni dell’eros negli arti del Settecento“ (Universität Leipzig, 2017), des trinationalen DAAD-Projekts „Narrative der Krise. Literatur und Kino in Italien, Griechenland und Deutschland, 2000-2015“/„Narrazioni della crisi. Letteratura e cinema in Italia, Grecia e Germania, 2000-2015“ (mit Kolloquien in Neapel, Athen und Leipzig, 2016), der Vortragsreihe „Donna ed opera. Tod, Weiblichkeit und Ästhetik im Musiktheater des 19. Jahrhunderts“ in Zusammenarbeit mit der Oper Leipzig (Spielzeit 2015/16) u.v.m.

Publikationen mit Bezug zum Arbeitsspektrum des CiCi:

„Marta am Kreuzweg – Räume und ,Medienʹ der Krise in Alice Rohrwachers Corpo celeste/Für den Himmel bestimmt (2011)“, in: Uta Felten/Sergio Corrado/Anastasia Antonopoulou/Tanja Schwan (Hrsg.): Narrative der Krise. Literatur und Kino in Italien, Griechenland und Deutschland, 2000-2015/Narrazioni della crisi. Letteratura e cinema in Italia, Grecia e Germania, 2000-2015, Frankfurt a.M.: Lang, erscheint 2018 (Romania Viva), i.Dr.vorb.

„Sterben in Schönheit? Weiblichkeit, Tod und Ästhetik in Giuseppe Verdis La Traviata“, in: Uta Felten/Francisco A. Zurian/Tanja Schwan (Hrsg.): Coding Gender in Audiovisual Romance Culture, Frankfurt a.M.: Lang, erscheint 2018 (Romania Viva), i.Dr.vorb.

„Manzoni und das Melodram – der Roman als Generator einer Ästhetik des Spektakulären“, in: Simon Frisch/Elisabeth Fritz/Rita Rieger (Hrsg.): Spektakel als ästhetische Kategorie. Theorien und Praktiken, Paderborn: Fink 2017 (Inter/Media), S. 269-293.

„,Con arte le carte / convien qui scoprir.“ – ,Mit List muss man hier die Karten aufdecken.ʻ Verstellter Eros und ,verunglücktesʻ Happy End in Le nozze di Figaro“, in: Programmbuch der Bayerischen Staatsoper München zur Neuinszenierung von Wolfgang Amadeus Mozarts Le nozze die Figaro (Inszenierung: Christof Loy, Premiere: 26. Oktober 2017), München 2017, S. 33-42.

„Pathos und Passion – zur Einführung“, in: Isabel Maurer Queipo/Tanja Schwan (Hrsg.): Pathos – zwischen Passion und Phobie. Schmerz und Schrecken in den romanischen Literaturen seit dem 19. Jahrhundert, Frankfurt a.M.: Lang 2015 (Romania Viva; 16), S. 27-52.

„‚… cela promet d’être tragique‘! Spectacle des passions: sur la pré­sence de l’opéra italien dans le roman français du dix-neu­vième siècle“, in: Uta Felten/Nicoleta Bazgan/Kerstin Küchler/Kristin Mlynek-Theil (Hrsg.): Intermedialität und Revolution der Medien. Positionen – Revisionen/Intermédialité et révolution des médias. Positions et ré­vi­si­ons, Frankfurt a.M.: Lang 2015 (Romania Viva; 15), S. 21-34.     

„Entre ne rien dire et ne dire que des riens: les poétiques de Flau­bert, Manzoni et Clarín“, in: Gina Maria Schneider/Maria Chia­ra Jan­ner/Bénédicte Élie (Hrsg.): Vox & silentium. Études de linguistique et littérature romanes/Studi di linguistica e letteratura romanza. Bei­träge zum VII. Dies Ro­ma­nicus Turicensis an der Universität Zürich (Juni 2013), Bern: Lang 2015, S. 113-128.

„Pathos-Formel Körper. Schmerz-Gestalten in postmodernen Opern­inszenie­rungen von Mon­teverdi bis Mozart“, in: Teresa Hier­geist/Laura Linzmeier/Eva Gillhuber/Sabine Zubarik (Hrsg.): Corpus. Beiträge zum 29. Forum Junge Ro­manistik an der Friedrich-Alexander-Uni­versität Erlangen (März 2013), Frank­furt a.M.: Lang 2014 (Forum Junge Roma­nistik; 20), S. 25-39.

„Wenn der Postmann zweimal klingelt…. Zu Damiano Michielettos Inszenierung von Igor Strawinskys The Rake’s Progress an der Oper Leipzig (Spielzeit 2013/14)“, in: Blätter aus Zerlina von Faninals Operntagebuch, https://zerlinavonfaninal.de/2014/05/02/wenn-der-postmann-zweimal-klingelt/, 02/05/2014.

Automobile in corsa – Rennwagen und fliegende Autos vom Futu­rismus bis Luc Bes­son“, in: Uta Felten/Kerstin Küchler (Hrsg.): Kino und Automobil, Tübingen: Stauf­fenburg 2013 (Siegener Forschungen zur romanischen Literatur- und Medienwissen­schaft; 22), S. 91-112. 

„Du posthéroïsme à l’héroïsme pop. Culte et crise de la masculinité vers les fins de siècle 1900/2000: Mafarka le futuriste de F.T. Marinetti (1910) et Les particules élémentaires de Mi­chel Houellebecq (1998)“, in: René Ceballos/Claudia Gatzemeier/Claudia Gronemann/Cornelia Sieber/Juliane Tauchnitz (Hrsg.): Passagen: Hybridity – Transmédia­lité – Transculturali­dad, Hildesheim: Olms 2010 (Passages; 11), S. 517-525.

„Blick, Gebärde, Stimme, Schrift: Diana, Philomela, Echo, Arachne – Mythen und Medien“, in: Li­dia Becker (Hrsg.): Aktualität des Mittelalters und der Renaissance in der Roma­nistik. Akten der gleichnamigen ersten Fachtagung des Netzwerks Mittelalter und Re­naissance in der Ro­mania (Trier, Oktober 2006), Mün­chen: Meidenbauer 2009 (Mittelalter und Renaissance in der Romania; 1), S. 335-356.

„‚… die allertraurigste Geschichte‘. Ingeborg Bachmanns Prosazyklus Todesarten im Zerr­spiegel von Gabriele d’Annunzios Roman Il fuoco“, in: Marijana Erstić/Gregor Schu­hen/Tanja Schwan (Hrsg.): Spekt­rum reloaded. Siegener Romanistik im Wandel, Siegen: universi 2009, S. 351-424.

„Pornographische Szenarien in Jarrys Surmâle und Marinettis Mafar­ka“, in: Walburga Hülk/Gre­gor Schuhen/Tanja Schwan (Hrsg.): (Post‑)Gender. Choreographien/Schnitte, Bie­lefeld: Trans­cript 2006 (Medienumbrüche; 15), S. 33-48.

„Die futuristischen Manifeste der Valentine de Saint-Point – zur Performativität von gender in der medialen Vermittlung“, in: Marijana Erstić/Gregor Schuhen/Tanja Schwan (Hrsg.): Avant­gar­de – Medien – Performativität. Inszenierungs- und Wahr­neh­mungs­muster zu Beginn des 20. Jahrhundert, Bielefeld: Transcript 2005 (Medienumbrüche; 7), S. 259-298.

Dott.essa Margherita Siegmund

Universität Leipzig

Prof. Dr. Anita Trivelli

Anita Trivelli è professoressa associata di cinema presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università degli studi G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, e ha insegnato cinema sperimentale e d’avanguardia presso l’Università degli studi Roma Tre. E’ stata borsista negli Stati Uniti (presso il Mount Holyoke College e l’Università di Harvard, MA), e si è dedicata a lungo all’approfondimento, nel quadro generale della storia e della teoria del cinema, di quella zona che è stata definita come sperimentale e di ricerca, in particolare privilegiando i motivi dell’esperienzialità e del nomadismo, anche nel quadro della feminist film theory e dei gender studies, sia sul versante finzionale che su quello documentaristico.

La sua attività di ricerca, svolta prevalentemente nel nord Europa e negli Stati Uniti, oltre che in Italia, è confluita in numerosi saggi, pubblicati in volumi e su riviste specialistiche (Bianco & Nero, La Valle dell’Eden, Imago. Studi di cinema e media, rivista, quest’ultima, del cui comitato scientifico è membro), e relazioni tenute in convegni internazionali (in Germania, Francia, Stati Uniti, Austria, Polonia, Romania, Italia); oltre che nei libri L’altra metà dello sguardo (Bulzoni, Roma 1998) e Sulle tracce di Maya Deren. Il cinema come progetto e avventura (Lindau, Torino 2003, ristampa nel 2013), la prima monografia italiana sulla cineasta statunitense, vincitrice del Premio Limina 2004, assegnato dalla Consulta Universitaria del Cinema, come Miglior Libro di Studi sul Cinema, e qualificata con la massima valutazione (Eccellenza) dal Ministero dell’Università.

Ha tradotto, dall’inglese in italiano, il libro di Jonas Mekas La mia vita notturna (2007), che ha ricevuto il Premio Limina 2008, assegnato dalla Consulta Universitaria del Cinema, come Miglior Libro Straniero scritto da un professionista del cinema. E’ autrice del dvd didattico Jonas Mekas e il New American Cinema, prodotto dal Dipartimento Comunicazione e Spettacolo (in collaborazione con la Biblioteca delle Arti “Lino Miccichè”) dell’Università Roma Tre.

Alessandro Zuppardo

Alessandro Zuppardo studierte am Konservatorium Santa Cecilia in Rom Klavier, Komposition und Kammermusik. Seine Opernlaufbahn begann er 1978 als Korrepetitor und hat seitdem in dieser Funktion sowie als Studienleiter und Chordirektor an zahlreichen italienischen Opernhäusern gearbeitet, darunter Padua, Bergamo, Brescia, Treviso, Lucca, Livorno, Pesaro, Mantua, Bari und Jesi. Als Korrepetitor, Studienleiter und Assistent des Chordirektors der Arena di Verona war er von 1981 bis 1983 sowie von 1991 bis 1992 tätig. Von 1993 bis 1996 leitete er den Coro Lirico Marchigiano beim Opernfestival von Macerata und 1998 den Chor des Teatro Carlo Felice in Genua. Darüber hinaus kann er auf eine langjährige Zusammenarbeit u.a. mit den Opernhäusern von Nizza und Monte­Carlo sowie mit dem Teatro La Fenice in Venedig verweisen. Alessandro Zuppardo arbeitete als Pianist für Carlo Bergonzis Accademia Verdiana in Busseto und anläßlich verschiedener Meisterkurse mit Sängern wie Virginia Zeani, Teresa Berganza, Helga Müller­Molinari, Elly Ameling und Lorraine Nubar. Neben seiner Arbeit für die Oper spezialisierte er sich auch auf Liedgesang und –begleitung, u.a. als Assistent von Dalton Baldwin an Académie Musicale d’Eté in Nizza sowie an der Academia Marshall in Barcelona. Alessandro Zuppardo gab zahlreiche Meisterkurse in Taiwan, Mexiko, Japan, Norvegien und Portugal und leitete zwischen 1998 und 1999 Seminare zum Deutschen Lied und Liedgesang u.a. an der Accademia Spontiniana in Maiolati. Als Liedbegleiter hat er bei wichtigen Gesangswettbewerben mitgewirkt und gewann im Jahre 2000 zusammen mit der Sopranistin Norma Raccichini den Ersten Preis beim Internationalen Wettbewerb Riviera del Conero. Die Zusammenarbeit mit Sängern wie Renato Bruson, Mariella Devia, Fabio Armiliato, Valeria Esposito, Elena Mauti Nunziata, Roberto Scandiuzzi, Cecilia Bartoli, Vincenzo La Scola und Pietro Ballo führte ihn an zahlreiche Konzerthäuser Italiens, aber auch an das Concertgebouw in Amsterdam sowie die Pablo Casals Hall, die Oji­Horu Hall, die Yamaha Hall in Tokio und die National Concert Hall in Taiwan. Alessandro Zuppardo hat bei Rundfunk­ und Fernsehaufnahmen für die RAI, Radio Vatikan und Radio Classique (Brüssel) mitgewirkt. In den Spielzeiten 2003/2008 hat er an der Oper Frankfurt die Position des Chordirektors bekleidet, dann war er in der Spielzeit 2010/2011 Chordirektor in Triest und ist seit August 2011 Chordirektor in der Oper Leipzig. In 2013 hat er mit dem deutschen Sänger Holger Falk eine Gesamteinspielung aller Mélodies (3 CD) von Francis Poulenc für Männerstimme bei MDG aufgenommen.